DE FORESTIERI. 3354. Quì anche sono due statue gran-di; l'una di Apollo, l'altra di Minerva,c'hora chiamano David, e Giuditta; ac-ciocchè, come profane, non fussero le-vate di quel luogo sagro, e fusse privatadetta Chiesa di scolture sì famose. Iltutto fù fatto da Girolamo Santa-Cro-ce, nostro Napoletano, Scultore eccel-lentissimo; è vero però, che havendo ilSanta Croce lasciato imperfette le sta-tue d'Apollo, e di Minerva per la suaimmatura morte, furono poi compiuteda Fr. Giannangelo Poggibonzo dellaVilla di Montorsoli presso Fiorenza,Frate dello stess'Ordine de' Servi, mànon è vero, che tutto il sepolcro siaopera di questo Frate, come dicono ilVasari, ed il Borghini, onde è derivatala scrittura nella base del detto sepolcro:Testimonio di tutto ciò, quando altronon vi fusse, sono le due statue di S. Gia-copo Apostolo, e di S. Nazario Martire,opera del detto Fr. Giannangelo, le qua-lisono tanto diverse da quelle del San-ta-Croce, che anche i ciechi col solotatto il distinguono.Sotto il teschio del Poeta si legge:ACTIUS SINCERUS.Sopra il basso rilievo è il Distico delgran Padre delle Muse Pietro Bembo,Prete Cardinale del Titolo di San Gri-logono:D. O. M.
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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