DE FORESTIERI. 319gnare tutto il bello, e maestoso di dettaChiesa, hà tenuto, e tiene fin'hora per-plessi li detti Padri Certosini in porvimano; dovendo e la materia, e l'artificiosuperare di lungo il resto di detta Chie-sa. Dicesi però, che il pavimento do-verà venire tutto a rabisco, come ancoli due sudetti pilastroni, con capitellidi rame indorato; L'Altar maggioreintieramente di pietre preziose in com-messo di rame indorata, con statue, efigurine d'argento, e'l Tabernacolo tem-pestato di gioje; al che si giudica nonbastarvi centomila, e più scudi, cosa, chese si vedesse compita a dì nostri sarebbeforse un miracolo dell'arte; i Padri nemostrano il modello.7. Dalla parte dell'Epistola per didentro al Coro de'Monaci, si entra nelbellissimo Coro de' Fratelli Conversi, ilcui pavimento è di finissimi marmi neri,e bianchi a riggiole; con le sue sedieattorno di noce, e lavori a Musaico uel-le spalliere. Tutta la dipintura a fresco,cosi de gli arazzi finti, come della vol-ta; e sopra del Lavamano è di Dome-nico Gargiulo Napoletano, detto vol-garmente Micco Spadaro: il quadro diS. Michele Arcangelo, altri dicono siadel Tiziano, altri del Vaccaro, che l'hàimitato.8. Incontro di detto Coro de' Fratidalla parte d'ell'Evangelio, passandosiper
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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