G U 1 DA3163. La volta della nave di detta Chie-sa, che è commessa tutta ad oro, conbellissimi stucchi, è per intiero historia-ta dal famosissimo pennello del Cava-lier Lanfranco, di cui è anco la Croci-fissione nel frontispicio del Coro, e lidodeci Apostoli. Il quadro della Pie-tà, che sovrasta alla porta maggiore, eopera del Cavalier Massimo, e li 12.Profeti ad olio, con le due figure amezzo busto di Mosè, ed Elia, sono delfamoso Giuseppe di Ribera, detto vol-garmente lo Spagnoletto; di cui con-tansi per tutto detto Real Monistero piùdi cento pezzi d'opere, cosa, che dàmeraviglia a chi che sia. La volta delCoro, dove officiano li PP. l'han di-pinta a gara in un medesimo tempo dueinsigni Pittori, il Cavalier Giuseppinod'Arpino, e Gio: Berardino Siciliano4. Sonovi dentro il Coro medesimocinque grandi quadri ad olio, il princi-pale de' quali, che dimostra la Nativitàdi N. S. e l'unica meraviglia di Napoliin materia di dipintura: opera del divi-no pennello del Guidoreni, che preve-nuto da morte, non potè totalmente per-fettionarlo, e dicesi, gli fusse pagato piùdi duc cinque mila: Benche a tempi no-stri, v'è stato personaggio, che n'hà offer-to a' PP. ducati dodeci mila, mà in dar-no; non essendo venale niuna robba dePadri tali, che sotto il governo d'un so-lo
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⛪1T.Covinateilare2deC.monte.⛪