DE FORESTIERI. 283gona, figliuola naturale di FerrantePrimo Rè di Napoli. Qui si veggonosù la caſſa due Angioli, che ſostengonola morta: vi è anche di sopra la Resur-rezione del Signore, e l'Immagine del-la Reina de' Cieli; e frà le altre coseartificiose, che vi sono, si vede un' ar-co di pietra, che regge una cortina, òpanno di marmo, aggruppato, tanto alnaturale, che pare pru simile al panno,che al marmo: il tutto fù opera d'An-tonio Rosellino eccellentissimo ScultorFiorentino, che fiorì nel 1460. e qui silegge:Qui legis, hæc, submissus legas, nedormientem excites. Rege Ferdinando or-ta Maria Aragona hic clausa est. NupsitAntonio Piccolomineo Amalfiae Duci stre-nuo, cui reliquit treis filios, pignus amo-ris mutui. Puellam quiescere credibile estquae mori digna non fuit. Vix. Ann. XX.Domini M.CCCC.LX.16. In un'altro marmo, che stà nel-lo stesso luogo:Constantia Davala, & Beatrix Picco-lominea Filia, redditis quae sunt CoeliCoelo, & quae sunt terrae terrae, ut semperuno vixere animo, sic uno condi tumulovoluere. O beatum, & mutui amoris constantiam.17. L'ultima Cappella della fami-glia del Pezzo, fu fatta da GirolamoSantacroce a concorrenza di quella diGio-
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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