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DE FORESTIFRI. 277tre all'haver donato loro molte prezio-se vesti per lo culto divino, e molti va-si di argento, dono anche a' medesimitre Castella, cioè Teverona, Aprano,e Pepona, colla giurisdizione civile, ecriminale.Quì fece fare molti edificii, comedalle sue insegne apparisce, ed in parti-colare un bellissimo Refettorio, che poifù ornato di belle, e nobilissime dipintu-re da Giorgio Vasari, illustre dipintore,ed Architetto Aretino, il quale fiorì nel1540. Costui dipinse trà gli spartimentidi stucco con grottesche figure 24. Im-magini Celesti, e nelle facciate 6. tavole ad olio, e nelle 3. sopra l'ingresso delluogo, il piover della Manna al popo-lo Ebreo, ed altre storie. Quivi il Rèà guisa di un'altro Monaco con gli stessiMonaci conversava, e mangiava, e be-ne spesso serviva nella seconda mensa,come nella iscrizione, che nel detto Refettorio si legge, che così dice.Alphonso Aragoneo II. Regi justiss. in-victissimo, munificentiss. Olivetanus Ordoob singularem erga se beneficentiam, qui-cùm sic conjunctissimus, ac humanissimusvixit, ut, Regia Majestate deposita, cumeis una cibum caperet, ministris deindeministraret, lectitaretque F.C.Ed in un sepolcro di marmo nell'AI-tar maggiore:D. O. M. Alphonso II. Aragoneo Ferdi-nan