134GUIDApolerano, donò a' Padri tutte le sue ca-se, e giardini, ch'ei possedeva nello stes-so luogo, ove detti Padri vivevano congrandissima austerità di vita, conformealla Regola, furono perciò separati dal-la Provincia, e da essi fù istituita unaCongregazione detta d'Osservanza, eſoggetta immediatamente al Generaledell'Ordine; ed il Padre ChristianoFranco, fù uno di que Padri, tenuto perBeato, ed il primo Vicario Generale didetta Congregazione, creato da Gerar-do da Rimini primo Vicario GeneraleApostolico di tutto l'Ordine.E' detta questa Chiesa S. Giovanni aCarbonara, perche dedicata a San Giovam-Battista, e perche Carbonara sichiamava la strada, ò dalla famigliaCarbonara, hoggi spenta; ò come altristimano, perche quivi anticamente si fa-cevano i carboni. Il Petrarca alluden-do a' giuochi gladiatorii, scherza sùquesto nome con tali parole: Carbona-ria vocant, non indigno vocabulo, ubiscilicet ad mortis incudem cruentos fabrosdenigrat tantorum scelerum officina.2. Fù poi la presente Chiesa ristau-rata dal Re Ladislao (ov'egli posciamorendo fù sepellito) e ne divenneampia, nobile, e ricca.Veggonsi sù l'Altar Maggiore dueAngioletti di marmo con una Pisside si-milmente di marmo in vece di Taber-na-
1220,di S. GiOperede S.Nothdettomfo. cimol.i seg.