DE FORESTIERI. 33la porta ſi fece da due a gara con pattofra loro, che quello, che farebbe meglio,tagliarebbe la punta del naso a tutte lestatue dell'altro, come segui, mentrequelle à man sinistra nell'entrare hannotutte la punta del naſo tagliata. DettoArco dovea collocarsi nella strada del-la Vicaria, dov'è la Guglia di S. Genna-ro; ma il detto Alfonso non volle, per-che ivi situandosi, venian con esso a chiu-dersi due finestre del Palazzo del suocommilitone Antonio Bozzuto nobileNapoletano, ed ordinò, che frà dettedue torri si collocasse, c'hoggidi figono ſcalpellate, per farvi entrare ivegcornicioni di detto Arco. Sopra di cuinel tempo di Carlo V. s'aggiunse la ci-ma colle statue di S. Antonio Abate, diS. Michele nel mezo, e di S. Sebastiano:sonovi queste due iscrizioni: AlphonsusRegum Princeps hanc condidit Arcem, ches'intende quando a miglior forma laridusse; e l'altra: Alphonsus Rex Hispa-nus, Siculus, Italicus, pius, clemens, in-victus. Qui si vede una bellissima por-ta di bronzo di basso rilievo, dove sonoscolpiti molti fatti della Casa Aragona.Quanto questa porta sia forte, e robu-sta, si vede da una palla di cannone,che v'è rimasta dentro, non essendo sta-ta sufficiente a penetrarla. Passata questaPorta, sopra il suo architrave dalla par-te interiore vi è la spoglia di un Cocco,dril-
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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