ochmossecon 2neſivt.a pan.ma C.el Vino1 oltreI re10 fl.221021belliree di S.ove ho.Chri1
DE FORESTIFRI-19chè trà le più vaghe, e deliziose Città,che quivi sono, ella pare, che a granragione ottenga il titolo di Gentile.Che se ne consideri il clima, egli è beni-gnissimo; se la campagna, basta dire, chegli antichi la chiamarono felice: se il si-to, ella è a guisa d'un bellissimo Teatro,che dalla parte di Mezzogiorno viencorteggiata dal Mar Tirreno, che vago,e placido le s'ingolfa. Dalla parte dellOccidente le sorge a fianco un montefertilissimo, che con doppia custodia, espirituale, e temporale la difende; per-ciocchè nella sommità di lui evvi il Ca-stello detto di S. Eramo, ed il Monisterode'Padri Certosini;ed amendue al toccod'uno stesso oriuolo mutan le sentinelle,i Soldati del Castello coll'armi alla ma-no, i Religiosissimi Monaci colle Divinelaudi sù le labbra; quelli a' militari eser-cizj, questi alle contemplazioni conti-nuamente intesi. Dalla parte di Setten-trione è circondata da vaghi, ed amenicolli, che la difendono dalle ire impe-tuose di Borea: e per ultimo dalla par-te d'Oriente si scorge una fertilissimapianura, che per lunghezza giunge finoa' Campi Acerani, e per larghezzafino al Monte di Somma. Dalla partedella marina la Città è piana, e chiara-mente si vede, che una gran parte ne hàtolto al mare.2. Oltre all'essere stata la Città co-sì