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2 (1760) (1760)
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338
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338 DELL'ENEIDEFarai tu mora, o sotterfugio, o schermo?Con l'armi, con le man (Turno) e da presso,Non co piè si combatte, e di lontano.Ma fuggi pur, dileguati, trasmutati,Unisci le tue forze, e'l tuo valore,Vola per l'aria, appiattati sotterra,Quanto puoi t'argomenta, e quanto sai,Che pur giunto vi sei. Turno, squassandoIl capo: ah (gli rispose) che per fiero,Che mi ti mostri: 10 de la tua fierezzaOrgoglioso campion punto non temo,Ne di te: de gli Dei temo, e di GioveChe nimici mi sono, e meco irati.Nulla piu disse; ma rivolto, appressoSi vide un sasso, un sasso antico, e grande,Ch'ivi a sorte per limite era postoA spartir campi, e tor lite a' vicini;Era smisurato; e di tal peso,Che dodici di quei, ch'oggi produceIl secol nostro, e de' piu forti ancoraNon l'avrebbon di terra alzato a pena.Turno diegli di piglio, e con esso altoCorrendo se ne gìa verso il nimico