.DefekstDELL'ENEIDEDI VIRGILIO.2224LIBRO UNDECIMO.P Assò la notte intanto, e gia dal mareSorgea l'aurora. Enea quantunque il tempo,L'uffizio, e la pietà piu lo stringesseA sepellire i suoi: quantunque offesoDa tante morti il cor funesto avesse;Tosto che'l sole apparve, il voto sciolseDe la vittoria: e ſovra un picciol colleO iij
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