Druckschrift 
2 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
140
Einzelbild herunterladen
 

140 DELL'ENEIDEAvea l'arco adoprato; or primamenteOprollo in guerra. E col primiero colpoIl feroce Numano a terra stese.Remolo era coſtui per ſopranomeChiamato: e poco avanti avea per mogliePreſa di Turno una minor ſorella.Ei di questo favor, di questo nuovoSuo regno inſuperbito, altero, e gonfioStava ne l'antiguardia. E con le gridaSi ringrandiva, e di lontano i teucriSchernendo, in cotal foggia alto dicea:Questo è l'onor, che voi frigj vi fateD'un altro assedio? Un' altra volta in gabbiaVi riponete? E pur col vostro muro,E co i vostri ripari, or da la morteVi riparate? E voi, voi fate guerraPer usurpare a noi le donne nostre?Qual Dio, qual infortunio, qual follìaV'ha condotti in Italia? E chi pensasteDi trovar qui? Quei profumati atridi,O'l ben parlante Ulisse? In una genteAvete dato, che da stirpe è dura.I nostri figlj non son nati a pena,Che si tuffan ne' fiumi. A l'onde, al gielo