125Si solevano tali Stromenti usare dagl'Antichi nelli Sagrifizii inonore delli Dei, onde Arnobio lib. 3. Metam.Etiam ne aeris tinnitus quaßationibus cymbalorum? Etiamne tym-panis? Etiamne Simphoniis. Quid efficiunt crepitus scabillorum, utcum eos audierint numina, honorifice secum existiment actum, &ferventes animos irarum oblivione deponant?Avevo scritto tutto ciò, quando mi venne alle mani unVolume pubblicato in Utrech da Federico Adolfo Lampe conmolta erudizione Greca, e Latina, tutta spettante alli Cimbalidegl'Antichi. Lo distingue in trè libri, nel primo delli qualiavverte, che per la parola Cimbalo, s'intende qualsivoglia cor-po sonoro, con cui si cagiona qualche strepito, ò sia di metal-lo, ò di legno, ò di ferro, e simili. Nel secondo esamina laforma di essi, e conclude dicendo, che propriamente il Cimba-lo l'aveva circolare, e concava. Asserisce, che fosse Istromento antichissimo, e fà inquisizione degl'Autori, dalli quali furonoinventati diversi Cimbali, li quali anche sono significati con laparola Crotalo, overo Scabillo. Nel terzo libro tratta delli Ri-ti, con li quali si usavano dagl'Antichi tali Stromenti, tanto sa-gri, quanto profani; finalmente conclude con indagare la cagio-ne per cui ordinariamente erano fabbricati di metallo, e per cuierano formati con forma circolare; e per non ripetere qui ciòch'egli scrisse, basterà accennarne qualch'altro compreso con ilnome stesso di Cimbalo.LXXXVII.Altri Cimbali.I chiamarono le Donne deputate a suonare tal'Istromento Cym-balistriae, e in molti marmi antichi si vedono espresse, nelliquali si rappresentano le feste fatte in onore di Bacco. Nefù una sola forma di essi, mà varia, che perciò qui si aggiungeuna Baccante Cimbalistria, con Istromento alquanto diverso dalprimo. Il Pignorio ne apporta di trè sorti a carte 166. le qualiperò tutte convengono nell'essere vasi sferici concavi. Si suo-nano
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