№ 123 №mandato il culto d'Iside; onde appresso Lampridio si legge lacrudeltà di Commodo, il quale obbligò il Popolo a percuoterliil petto con il frutto del Pino, usque ad perniciem, alla qualbarbara crudeltà, stimò il citato P. Bacchino, che si alluda nelSistro trovato vicino alla via Aurelia, e conservato nel Museodell'erudito Monsignor Leone Strozzi, essendo nella sommitàdi esso una Pigna, espressione non mai veduta nelli Sistri Egi-ziani.La cagione poi per cui nella parte superiore il Sistro sia diforma arcuata, fù accennata da Plutarcò nel libro de Iside, &Osiride, cioè per significare il Cielo della Luna, sub quo om-nia ob generationem, & interitum concutiuntur, dice egli. Le quat-tro verghe significano li quattro Elementi, le trè superiori il Fuo-co, l'Acqua, e l'Aria, l'inferiore la Terra. Sopra gl'altri Sim-boli si può leggere il medesimo Plutarco, qui basterà osservarela figura in piccola mole, e nella sua vera quella del nostroMuseo, nella Tavola 59 al numero primo.LXXXV.CrotaloA figura, che segue di Donna in atto di ballare, suo-na un'Istromento usato dagl'Antichi, percuotendolo con unaverga di ferro, mentre la mano sinistra lo sostiene pen-dente. Qual sia il vero nome di esso non si afferma da niunoAutore, almeno con certezza. Gl'Autori della Crusca lo de-scrissero, dicendo essere un Cerchio, overo Triangolo di me-tallo, in cui sono inseriti alcuni anelli parimenti di metallo det-to dalli Latini Crotalum, e dagl' Italiani Nacchera, ma perchecon tali termini trovo anche significarsi altri Stromenti, si rendedubbiosa la spiegazione. Cimbalo sù detto dal Pignorio nel librode Servis, ove a carte 162. ne pose due figure, una di formatriangolare, l'altra semicircolare. Questa che qui si apporta sivede espressa dallo Sponio, e in altri marmi antichi.Alcuni l'hanno confuso, dicendo essere l'antico SistreEbreo;
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten