121LXXXIII.Istromento delle Vendemmie.L Villano qui espresso stà in atto di suonare un'Istromentousato in Italia nel tempo delle Vendemmie. E' questo forma-to di un vaso di terra cotta, pignatta, ò simile, il quale si cuo-pre con carta pecora nel modo, che si fà il Tamburro, màprima, che ad esso si adatti, si inserisce un bastoncino, e stret-tamente legato con la detta carta pecora, la quale mentre sialza, e si spinge con violenza verso il fondo del vaso, comese si volesse pistare in un mortaro, rende un gran suono, màrauco, che per l'ordinario viene accompagnato con il suono delCorno bovino, e con esso formano balli li Villani deputati altaglio dell'Uva nelle Vigne. Fù riferito questo Istromento anchedal P. MersenneLXXXIV.Sistro.All'Italia facciamo passaggio in Egitto per riconoscere ivi uncelebre Istromento, e misterioso appresso gl'Antichi, ora perònon più usato. E' questo nominato Sistro, e fù descritto da Apu-lejo nelle Metamorfosi lib. 1. Aereum crepitaculum, cui per angu-stam laminam in modum balthei recurvatam trajectae mediae paucaevirgulae crispante brachio tergeminos ictus, reddebant argutum so-num. Ne trattò il Casali nel capo 24. de Rit. vet. Aegypt., epiù diffusamente ne pubblicò un dotto discorso il P. D. Bernar-do Bacchino Monaco di S. Benedetto. La figura qui espressapresa da un marmo antico, è di donna, che tiene in mano ilSistro, poichè communemente l'usavano le donne Egiziane nelledanze, che facevano in onore della Dea Iside, che perciò so-levano dipingere tal Dea tenente in mano il Sistro, come rise-risce Apulejo.L'usa-Q
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