✋ 120 ₰LXXXII.Timpano Lapponico.El Museo del Rè di Danimarca descritto da Oligero Ja-cobeo parte 2. sect. 2. numero 101. si riferisce un Timpa-Nno superstizioso usato nella Lapponia, parte della Norvegia, esi descrive come segue. E' questo formato di legno incavato difigura ovale, e coperto di membrana stirata con nervi tinti dicolore rosso. Nella membrana sono sparse imagini di false dei-tà, e di varii animali, si sostiene dalla mano sinistra con un ma-nico, mentre la destra lo percuote con un batocchio formato diosso in forma della lettera T. che chiamano martello, lungo in circa sei dita. Sopra tale membrana aggiungono una laminetta dimetallo legata negl'angoli con catenella, e quando vogliono in-dovinare alcuna cosa, percuotono con gran forza la membranain modo, che quella laminetta salta ora in una parte, or in unaltra, e ove si ferma, stimano essere indicato ciò, che voglio-no indovinare, espresso prima nella membrana.Un'altro quasi simile ne riferisce nel medesimo luogo in cui pingono col sangue cavato dalle vene del petto, e molto è stimato daquella barbara Nazione. Il Pontano così lo descrisse nella Corografiadi Danimarca a carte 691. Lappones si quando quid in exteris, ac remo-tioribus eris agatur scire cupiant, Tympanum ad eum usum paratum su-munt, hoc extrinsecus omne genus animalia habet depicta, & aeneamimponunt ranam, atque igni admotum inconditum edentes boatummalleo orichalceis annulis ornato, cousque cantando pulsant, donec exa-nimes decidentes, atque ita horis aliquot, vel die integro, vel subindediutius prò spatio, quod conficiendum habent, ratione exanimesjacent. Vigilantes cuncta, quae ipsi, & alii, quorum nomine erantamandati intelligere desiderant, exacte ad unguem referunt. Edopo tal narrativa, aggiunge, che se mentre il Suonatore stàtramortito, alcuno ardisce toccarlo, resta affatto morto; on-de ogni uno se ne astiene. Di tale superstizioso Istromento nepone la figura l'Oligero. E dello stesso ne fece menzione il Vor-mio nel suo Museo.LXXXIII.
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