② 116 ℔te nella guerra; non tutti però lo adoperano simile affattopoichè maggiore è quello usato dalli Tedeschi, minore si adope-ra in Italia; diverso anche è il modo di suonarlo, percuoten-dolo alcuni con maggiore velocità, altri con maggiore gravità,e secondo la diversità delle Funzioni, che si accompagnano contal suono. Diverse anche sono le sonate, e tal volta sonando-sene molti assieme è tale lo strepito, che non è possibile l'udi-re le voci di chi parla alle persone vicine.Tal sorte di strepito fù accennato negl'Atti di Lodovico VII.Rè nel capo 8. riferito dal Du Gange: Clamabant, & ululabant,& latrabant sicut canes Tympanis, & Nacchariis, & aliis simili-bus Instrumentis horribiliter resonabant. Usano ciò principalmenteli Turchi, allora che dato il segno della Battaglia, si scaglianocontro l'Inimico, accompagnando con strida, ed urli il rauco suo-no delle Trombe, e lo strepito delli Tamburri, credendo così dispaventarlo.LXXV.Timballi.A figura che segue mostra di suonare due Tamburri, mamolto differenti dalli descritti, poichè non sono fabbricatidi legno, mà di rame, nè hanno la figura di cilindro come glialtri, mà di semiglobo, coperto di pelle, che si percuote condue bastoni corti, e nodosi nell'estremità come martello tondoTal'Istromento rende suono ottuso, e mesto, e communemen-te si adopera standosi a cavallo, e con le percosse del Suonatore si accompagna il suono delle Trombe, che perciò si usa nel-le squadre delli Soldati a cavallo, e talvolta uno solo, comel'usano li Soldati detti Dragoni, ed altre volte se ne adoperanodue, come sogliono li Soldati detti Corazze.Per distinguerlo dal Tamburro usato dalli Soldati a piedi;gl'Autori della Crusca lo nominarono Naccara, ed altri Crotalo.Pietro della Valle nella lettera sesta confermò tal voce, mà communemente in Italia si chiama Timballo. Il Sanuto nel capo 20.del libro 2. part. 4. scrisse: Sunt quatuor Tubatores Tibicines, Ti-bia-
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten