R 96 &c.Istromenti armonici, e il Kircher: anche parla d'essa il Pigmi-nio de Servis a cart. 158., ove dice potersi conoscere le parti, checompongono le lira cioè: Laterna, acumina, bracchia, humeri, sca-pulae, pectines, modulum, & timpanum.Quindi non è meraviglia se dagl'Antichi dediti al piacere,e alle delizie, era solita usarsi la Cetera nelli Conviti comeriferisce Plutarco Symp. 7. cap. 8. Cytara jam olim aetate homeriadhibita est in conviviis, & amicitiam consuetudinemque ad eo anti-quam non debet dissolvere, sed Cytharedis solis utendum est, ut lu-ctum, & funebrem complorationem cantilenis summoveant, canettes bene Ominata quod hominibus bene epulantibus commendata sintNe sarà discaro concludere questa narrativa con ciò, cheriferisce Strabone, nel libro 6. Cioè, che in Geraci Città dellaCalabria si vedeva già una Statua rappresentante un Cittadinoinsigne Citaredo detto Eunomio in atto di suonare la Cetera so-pra cui era una Cicala, e ciò in memoria di un accidente curioso, cioè che mentre suonava a gara con Aristone Musico si ruppe una corda della Cetera, mà sopravenendo quell' Animalesupplì con la sua voce al suono, che mancava,Una simile Statua fù collocata in Delfì con un'Epigrammaregistrato nel quarto libro degl'Epigrammi greci, e un'altropubblicò nel libro primo sotto il numero 22. la dotta musa delP. Carlo d'Aquino qui riferito con li versi seguenti.Stridula voce nemorum, postquam modulamine dulciSupplevit docte fila recisa LyraHic demum vitam posuit cantumque canoraeNe mortis titulos solus haberet Olor,Hoc major Cygnum per longa silentia vitaCredibile est, serum nam didicisse melosHaec contra stridens cum vixerit ante cicadoFuneribus facta est nunc philomela suis.###12XLIX.
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