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Gabinetto armonico pieno d'instrumenti sonori
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96 94 26più chiaramente l'accennò Eustatio citato dal medesimo Bulen-gero, ove scrisse: Testam testudinis ingentem, subito, seu manubrio ad-dito, & cordis intentis Mercurius Lyram aptavit, quam Apollinidono dedit, ut se redimeret, cum aliquot ex ejus bobus furatusesset. Bione però di parere, che la Cetera fosse inventata daApollo, e la Lira da Mercurio. tutte sono belle invenzioni di poetiche fantasie; mentrodagli oracoli infallibili si che l'inventore della Cetera Ju-bal, il quale come si afferma dal sagro Istorico nel 4. della Geneifuit Pater canentium Cythara, & Organo. Vero bensì, che datali parole non si evidentemente, che Jubal fosse inventoredella Cetera, benchè fosse Padre di quelli, che l'usorono, nonperò si può negare essere stato in quella età l'uso della Ceterae simili Istromenti.Fondato questa autorità confermata da Giuseppe Ebreeil P. Kircher addusse la raggione, per cui la Cetera potesse essereil primo Istrumento, facilmente inventato Inventum chordarumdice egli nel capo 4. del libro 2. de arte Consoni, & dissoni.Vti facile fuit ita quoque vetustissimum eße, & primevorum tem-porum nemo dubitare debet, cum enim nihil adeo neceßarium siquàm filorum ad omnia compingenda usus, omnis autem quorumcumque filoruui extensio gratum quemdam sonum excitet, ex varia detem tensione chordarum varii nascantur soni, nihil facilius fuit virimusurgis hac experientia prius edoctis Instrumenta tandem omnis ge-neris adinvenire, & quidem cythtaram polichordam ante Diluviusfuisse, sacrae nos docent litterae.Di quale forma fosse l'antica Cetera non è si facile a sapersi. Probabile però deve stimarsi, che con il tempo da vaiSuonatori si riducesse a forma migliore, ed a suono più armoni-co, aggiundendosi in essa il numero delle corde.S. Girolamo nella lettera scritta a Dardano stimò, che laCetera fosse fabbricata, come la letera Delta, Vitruvio scrisse esse-re formata della grandezza d'una Tartaruca marina, e che atalcorpo fosse aggiunto un manico lungo un cubito, e chequesto corpo Mercurio trasferisse le corde usate nella Lira, laquale era formata di due corna di Capra aggiuntavi una traver-sa per poterle in essa affigere, come si vede espressa in molte me-daglie, e marmi antichi. Chi desidera leggere più diffusamen-