70 ℔costume mantenuto nella Chiefa Romana di celebrare le Feste nel-le Chiese, senza la multiplicità degl'Istromenti da suono più con-venienti nelle Feste teatrali, nè perche alcuni siano ottimi, sonousati per tutto, ritenendo ogni Nazione alcune usanze loro pro-prie, che perciò frequente è l'uso di quest' Istromenti nella Ger-mania, e raro nell'Italia.Volendosi osservare la Fabbrica, è questo Istromento lungocirra trè palmi, composto di un cannello, il di cui diametro è ditrè dita, e più largo nel fine, che nel principio. Questo hà unCanale ritorto, per cui s'intromette il fiato dal Suonatore, e sipropaga per tutto il Tubo, e si riflette verso la bocca del Suo-natore, il quale con le mani, or chiude, or apre li sette buchiposti nella parte superiore, e altri trè situati nella parte inferiore,e ne nasce un suono di tuono basso, ma soave a maraviglia.XXVI.Serpentone.usato anche in Francia, e nella Germania, particolar-mente nelle Sinfonie della Guerra uno Stromento di voce as-sai bassa, mà che mirabilmente accompagna li Flauti, e gliOboè, volgarmente detto il Serpentone, perche hà quasi la figuradi un mezzo Serpente, pende questo dal collo del Suonatore inlunghezza di circa tre palmi, che se fosse spiegato e dritto, sarebbedi lunghezza di sei piedi, come riferisce il P. Mersenne. Mentrequesto si anima col fiato, con ambedue le mani, or si chiudono,or si aprono li buchi sei, che sono in esso, a fine di poterne varia-re il suono.Tale Stromento non si trova descritto da niun Autore antico,forse perche inventato da' moderni. Il P. Kircher a cart. 505. dellamusurgia, così ne parlò. Inter Instrumenta musica maximè emineillud, quod serpens dicitur, in Gallia maximè usitatum, basso sonan-dum maximè opportunum, quod etsi fagottum superet intensione vo-cis, dulcedine tamen ab eo superatur. Qui plura desiderat legat Mer-sennium; Fin qui il P. Kircher, il quale di nuovo a carte 135. dellaTo⸗
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