61può aggiungere un'altro chiamato Ottavino, perche suona l'ottava voce del Flauto contralto, ed è lungo palmo uno, e due oncie.Un' altro della specie medesima si usa, detto communemente Fla-giolet, overo Flautino lungo circa un palmo, ed hà quattro buchisopra, e due sotto. Per tale diversità di buchi sortirono varii no-mili Flauti; onde il Flauto si dice multiforatilis da Apulejoda Seneca in Agamennone multiforis, e da Sidonio lib. 2. Epist.Septiforis.Se vogliamo indagare l'origine di tal' Istromento, altra nontrovaremo, che l'inventata dalle Favole, poiche Ovidio finse;che la Ninfa Siringe, trovatasi alla riva d'un fiume, sù mutata incanna palustre ne vim à Pane pateretur; Onde Ovidio nel primodelle metamorfosi cantò.Pandque cum prensam sibi jam Syringa putaret.Corpore pro Ninphae calamos tenuiße palustresDumque ibi suspirat motusque in arundine ventus.Effecisse sonum tenuem, similemque querenti.Arte nova, vocisque Deum dulcedine captum,Onde ne fece una fistola per suonare, a cui rimase il nome diSiringaAd altra cagione l'attribuisce Lucretio nel lib. 5., ove dice cheli Zeffiri.Cava per Calamorum Sibila primùm.Agrestes docuere cavas inflare Cicutas.Inde minutatim dulces didiciße querelasTibia, quas fundit digitis pulsata canentium.Aristide però orat. in Minervam stimò, che da questa fosseinventato il Flauto, e che ne commettesse l'uso di esso alle muse,siccome della lira a Mercurio, e della Cetera ad Apollo.Tutte belle invenzioni, dalle quali non se ne cava la vera ca-gione istorica, come vano è ciò, che racconta il Bulengero nellib. 2. cap. 21. de Theatro, cioè essere stati alcuni Antichi di pare-re, non doversi usare il Flauto, perche nel sonarlo si deformava lafaccia del Suonatore, ma che altri furono di contrario parere peril suo-
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