NICOLO44poluere numerando i momenti della vita. Dal contrario latoil compagno, come sogliono i fanciulli per giuoco, spira davn cannellino col fiato, globi di spuma, e d'aria, che sistruggono in vn momento, in contrasegno della vanità, e bre-uità della vita medesima. Euui la statua di Giano in forma diTermine, e scorre in aria il Sole nel carro con le braccia aper-te entro la fascia del Zodiaco, ad imitatione di Rafaelle, pre-cedendo l'Alba, che sparge candidi fiori sù'l mattino, edietro seguitano danzando le Hore à volo. Il soggetto di que-sta morale poesia fù dato al Pittore da Papa Clemente IX. intempo che egli era Prelato. Preualse Nicolò nel concetto disi nobile, e peregrina inuentione, & ancorche le figure sianoappena due palmi, potè corrispondere in esse felicemente allasublimità dell'Autore, che aggiunse le due seguenti inuentio-ni.LA VERITA SCOPERTA DAL TEMPO.Ibrasi il Tempo sù l'ali, alzandosi da terra; con vna manoprende il braccio della Verità, e la solleua oppressa, e gia-cente, con l'altra discaccia l'Inuidia, che nel partire si morde ilbraccio, scuotendo le serpentine chiome, mentre la Maledi-cenza sua compagna sedendo, dietro la Verità, tutta accesascuote, e vibbra due faci.LA FELICITA SOGGETTA ALLA MORTE.A terza moral poesia è la memoria della morte nelle pro-sperità humane. Finse vn Pastore della felice Arcadia,il quale pie gato vn ginocchio à terra, addita, e legge l'inscrit-tione di vn sepolcro scolpito in questi caratteri. ET IN ARCA-DIA EGO cioè che il sepolcro si troua ancora in Arcadia, e chela morte hà luogo in mezzo le felicità. Euui dietro vn gioui-ne inghirlandato, che s'appoggia à quel sepolcro, e guarda in-tento e pensieroso, & vn altro incontros inclina, et addita leparole ad vna leggiadra Ninfa vagamente adorna, la quale tie-ne la mano sù la spalla di esso, e nel riguardarui, sospende ilriso, e dà luogo al pensiero della morte. In altro simile sogget-to figurò il fiume Alfeo.ME.
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