410NICOLOanno trouandosi egli in Lione s'incaminò di nuouo à Romama pure questa seconda volta fù impedito da vn Mercante convno arresto, e fù costretto à pagare tutti li denari apparec-chiati al viaggio. Al qual proposito raccontaua Nicolò cheessendogli rimasto vno scudo solo di tutto il suo hauere, eglibeffandosi della fortuna: prenditi disse, ancor questo, e lo spesela sera medesima allegramente co' suoi compagni à cena. Dif-ferì egli dunque alla terza volta la sua andata à Roma, quan-do poi l'anno 1623. nel quale li Padri Giesuiti celebrauano laCanonizzatione di Santo Ignatio, e di San Francesco Xauerio,li scolari di Parigi hauendo intrapreso vn magnifico apparato,faceuano dipingere li miracoli di questi due Santi fù introdot-to Nicolò al lauoro, con sei historie grandi à guazzo, che perla molta pratica acquistata, egli terminò quasi in altrettantigiorni, con la celerità maggiore. E se bene dipinse giorno, enotte, senza studio alcuno, contuttociò mettendo in operatutto lo spirito, palesò tanta sufficienza sopra gli altri, chel'historie sue furono riputate le megliori per l'inuentione, eper la viuezza inusitata. Trouauasi all'hora nella Corte di Pa-rigi il Caualiere Gio: Battista Marino celebratissimo Poeta, ilquale per lo diletto suo della pittura, conobbe l'ingegno, ela superiorità di Nicolò in quelle historie, volle però cono-scerlo, e lo raccolse à dipingere in casa sua; e riuscendo-gli pronto, ed efficace nelle inuentioni, e ne gli affetti, lodaualo, quasi concitato dalle Muse, non altrimente che li Poe-ti, all'imitatione. Era di grandissimo follieuo al Marino lacompagnia sua, perche dimorando egli per lo più indispostoin letto, godeua di vedere rappresentare in disegno le sue pro-prie poesie, e quelle particolarmente di Adone; de'quali dise-gni si conseruano alcuni in vn libro di sua mano, nella Biblio-theca del Signor Cardinale Massimi. Trà questi scorgesi il na-tale di Adone, che esce dal ventre di Mirra già in arbore con-uertita, con le chiome, e le braccia disciolte in frondi, e conle gambe indurate in tronco: Euui vna ninfa, che aiuta à tranfuori il bambino, e l'altre vi accorrono con vasi; & arredi, ri-guardando la sua nuoua bellezza con marauiglia. E ben si com-pren.
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