408NICOLOsoldato del Rè di Nauarra, che fù poi Henrico IV. il grandeRè di Francia. Nel qual tempo dimorando Giouanni in An-delì della Normandia, luogo alquanto distante da Parigi, secondo la dispositione del cielo, quiui si congiunse in matri-monio, el anno 1594. gli nacque vn figliuolo, che al battesi-mo fù chiamato Nicolò. Fecelo attendere da primi anni, allelettere, nelle quali il giouinetto scopriua le sue rarissime doti;se non che tirato dall'ingegno all'imitatione, si volse à disegnare, e da se stesso, senz'altra scorta, cominciò à formare variefantasie di figure, non come sogliono i sanciulli vanamente, edà caso, ma con vn certo consiglio naturale, e con tanto inci-tamento, che de' suoi disegni ornaua, i libri, e la scuola. Invano il maestro, in vano il padre procurauano rimuouerlo daquesta inclinatione, nella quale pareua che consumasse il tem-po senza profitto. Ma trouandosi all'hora in Andeli QuintinoVarino pittore di molto merito; e facendo riflessione al genio fauoreuole del giouine, l'inanimì a proseguire, e tirarsiauanti, con lo studio, promettendogli il più felice esito nel-l'arte. Veggonsi l'opere di Varino in Amiens, & in Parigimaestro, à cui gl'intendenti attribuiscono maggior fama diquella, che tiene nella tarda conoscenza della sua virtù.Alle parole di costui stimolato Nicolò, non gli parendo più diaspettare, già peruenuto all'età di anni diciotto, fuggì di casaoccultamente, senza saputa del padre, e trasferissi à Parigiad apprender l'arte. Trouò egli quiui subito ricapito, e pen-sione appresso vn gentilhuomo del Poitu, che secondo l'vsode'Nobili, era venuto à seruire alla corte; se bene cercandodi approfittarsi, non trouaua nè maestri, nè precetti, che siconfacessero al suo studio; vsandosi all'hora per tutto vna cat-tiua maniera di dipingere, che appena in Italia cominciauaà rimuouersi con la scuola de'Carracci. Mutò egli in breuedue maestri; l'uno di poco talento, fù l'altro Ferdinando Fiam-mingo pittore lodato nè ritratti, li quali però non sono vtili advn ingegno studioso di auanzarsi nell'inuentione dell'historia,e nella bellezza delle forme naturali. E nel vero egli è granventura s'vn giouine s'incontra in vn buon maestro, il quale ècome
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