GIOVANNI376e putti di sua mano. Non Inngi nel palazzo del Signor Marche-se Costaguti, colorì nella volta d'vna camera, Polifemo chedistacca vno scoglio per tirarlo contro Aci, & in vn'altra ca-mera Hercole che saetta Nesso Centauro.Mentre il Domenichino già dimoraua in Napoli, chia-matoui à dipingere la cappella del Tesoro, parue al Lanfran-co di trasferiruisi, mancando à lui ancora gl'impieghi in Ro-ma. Onde strinse le pratiche col Padre Generale Vitelleschiper la Cupola della Chiesa del Giesù, venendo egli propostoe fauorito dal Conte Monte Rey Ambasciad. Cattolico al Pa-pa, che fù poi Vice Rè di Napoli, con occasione ch'egli dipingeua all'hora per seruigio del Rè di Spagna alcuni quadri grādi.Si che risolutosi partir di Roma, e trasferitosi con la famigliaà Napoli, trouò la cupola diuisa con fascie di stucco, in vanipiramidali, ouero costole, la quale diuisione dispiacque alLanfranco, vedendosi legato frà quelle fascie; ne gli valse ra-gione alcuna à persuadere i Padri, che si leuassero, come invero il genio di questo pittore, se hauesse hauuto il campo libero, sarebbe riuscito più fecondo, & armonioso. Nellacostola di mezzo colorì Christo sedente con la destra eleua ta-in atto di benedire, e di dar pace al mondo, assistendogli ap-presso li quattro Dottori della Chiesa, e nell'altre costole in-torno, dispose in gloria San Gennaro, Santo Aniello, e glialtri Protettori della Città di Napoli, e sopra di loro, Patriar-chi, Profeti, & Angeli, che ricorrono in giro, diminuendoal punto. Nè peducci della cupola, colorì li quattro Vangeli-sti figure grandi; e come nè vangeli rendono testimonio delladiuina, & humana natura di Christo, figurò San Giouanni col-volto sospeso verso il cielo, arrestando la penna inspirato fràgli Angeli alla diuinità, San Matteo stende auanti il braccioignudo, quasi additi in terra l'humanità, la doue insieme SanMarco volge la mano, & affissa gli occhi in alto al celestelume. Siede San Luca riuolto alla Vergine, mentre la dipin-ge; e questa è lodatissima figura; si come l'altre ancora meri-tano commendatione; benche in vno incendio delle macchinedelle quaranthore, restassero offuscate dal fumo, che le im-pres.
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