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1 (1672)
Entstehung
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356
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DOMENICO356e snoda la forza delle braccia, e del corpo nell'arretrare l'im-petuoso molosso, che latrando, e solleuandosi con violenza,si sforza di vscirle di mano; mentre vn'altro cane si arresta àriua, e tiene la lingua nell'acque. Più auanti sopra vn terra-gno della ripa siede vn'altra Ninfa, che già tutta ignuda volgoalquanto il dosso, e mostra il tenero fianco, e sedendo solleuavn piede, disciogliendo il coturno per lauarsi. Scherzano nellostagno à nuoto due altre Ninfe; l'una colcandosi supina conle mani indietro, si fà letto nell'acque, e giac endo scopre ilpetto, e'l resto del corpo alquanto immerso in dolce riposo.L'altra stà in piedi & ascosta quasi alle poppe nell'acqua, additail cadente vccello alla compagna, ma quella godendo il frescohumore, non attende alle sue parole, & esposta in facciaesprime il suo diletto. Ben pare che queste due prendino ri-poso dalla caccia; poiche non sono molto distanti due Ninfeche tornano portando sù le spalle vna cerua, legata, e penden-te da vn bastone, seguitando dietro i cani. Più lungi sopravna collinetta, vn'altra Ninfa suona il corno, richiamando glialtri cani dalla caccia. Nella sommità del colle, doue all'arias'inalzano alcuni alberi, che paiono ben piccioli per la distan-za, due altre di loro si esercitano insieme alla lotta; nè lo spa-tio lontano vieta che si veda il moto delle braccia; poco disotto due altre Vergini si prouocano al corso, spiegando legambe, e le mani. Ma vedi qui di vicino nell'estremo angolodel quadro, in quel cespuglio, due giouini pastori, che ascostie furtiui sporgono alquanto la testa da i rami, e dalle frondi;l'uno di essi attende à riguardare con diletto le Ninfe ignudedentro l'acque, l'altro col dito alla bocca, fà cenno, e ci ad-dita silentio; siche tacendo, con essi, anche noi adopriamo losguardo solo & ammiriamo l'imagine, celebrando l'arteficecon eterne lodi.Fù Domenico studiosissimo nel rappresentare paesi, evedute, con elettione scelta e proprietà de'siti, disegnandoli,e dipingendoli con sopranità di genio; e scherzaua in essi conla solita espressione delle figure. In casa Rondenini sopravna picciola tela di sua mano, è finto vn fiumicello, col Bar-ca-