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1 (1672)
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DOMENICO334il giglio, e dietro due di loro portano vna bandiera rossa conl'impresa del serpente, simbolo dell'errore, e del Demoniodebellato col martirio, precedendo vn'altro, che suona latromba del trionfo. Esotto vi sono disposte le trè Virtù FedeSperanza, e Carità dal glorioso Gennaro esercitate in vitae lasciate in esempio al suo popolo, e queste stanno con lemani eleuate contemplando la beatitudine.Nel lato compagno vi è il Santo, che prende la protet-tione della Città di Napoli, e come protettore impugna l'ha-sta, e lo scudo, in cui è scritto PATRONVS. Euui Christo auan-ti à sedere, il quale posa la sinistra sopra il mondo, distendela destra, & addita ad vn'Angelo inginocchiato à suoi piedi,che assista, & accompagni Gennaro alla difesa; mentre l'An-gelo istesso tiene anch'egli sotto la mano all'hasta; e trè spiriticelesti aiutano à reggere lo scudo. Vi sono altri Angeli, cheseguitano il glorioso Protettore, l'uno con l'insegna dellaCroce, e'l pastorale, l'altro con la palma del martirio, e l'am-polle del sangue suo miracoloso. Seguono appresso alla custo-dia del popolo, Gabriele col giglio, Rafaelle con la spada, econ lo scudo; & appresso Christo si volgono due Amoretti,che si abbracciano; l'uno tiene il ramo dell'vliuo, l'altro labilancia, cioè la Giustitia; e la Pace, quella mai si parte daltrono diuino, questa solo da Dio è concessa à gli huomini giu-sti; onde la protettione hà efficacia, lasciato il peccato, chealtro non significa qui Tobia col pesce, cioè il peccatore illu-minato Sotto nella declinatione del triangolo sono rappresen-tate trè bellissime figure, la Fiducia, che si deue hauere in Dio,espressa in vna Donna, la quale ferma il piede sù l'ancora, etiene con vna mano il temone, eleuando l'altra col volto alcielo. Con questa vi è la Fortezza armata di elmo, e di spada,e con la mano eleuata dal lato sinistro sopra lo scudo; in cui èscritto HVMILITAS. Questa è la fortezza religiosa, e Chri-stiana congiunta all'humiltà, con sacro manto affibbiato alpetto sopra la lorica; siede ella, e tiene il piede sopra il glo-bo, sprezzando il mondo, & appresso un Bambino frena unleone col morso alla bocca; nella quale virtù accrebbe Dome-ni-

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