FRANCESCO274no lauorare le statue per la fabbrica Vaticana, mancando sot-to le macchine precipitò, e ruinossi tutto in pezzi, di tal mo-do che si perdè affatto, e non potè più seruire all'opera. Talesinistro che forse auuenne à caso, fù creduto fermamente daFrancesco, e confermò la fama, che fosse stato essetto di emu-latione per fargli danno; accioche stanco egli dalle fatiche,e dal dispiacere, in formare vn altro modello di quel colosso,gli scemasse lo spirito, ò come spesso auuiene, che volendosimutare le cose quando stanno bene, si vengono à guastaree si perdono senza potersi più racquistare. Il fatto però succedette altrimente, perche Francesco molto bene stabilitonelle ragioni dell'opera, che non gli permetteua allontanarsida quello, che haueua ritrouato con la diligenza di lungo tem-po, hauendo in pronto tutti gli studi, e le fatiche, ageuolmen-te ricompose vn altro modello vguale al primo, senza variarlopunto quale hoggi si vede nel marmo.STATVA DI SANTO ANDREA.STà il Santo Apostolo con la testa eleuata in atto di rimirare il cielo: dietro le spalle si attrauersa la Croce decus-sata in due tronchi, & abbracciandone vno con la mano de-stra, distende aperta la sinistra in espressione di affetto, e diamore diuino nella gloria del suo martirio. Nella quale attione il Santo espone il petto ignudo col braccio destro, chesi attiene al tronco; e'l manto passando dietro la destra spallarica de dalla sinistra sopra il braccio, e si rilega al fianco, dif-fondendosi sotto à mezza gamba, & all'altro piede. Ma piùsi accresce la bellezza, e l'arte; poiche nell'abbigliarsi il mantosotto il petto, viene à cadere in se stesso il panno sopra il panno, mentre staccandosi vn gran lembo dal fianco destro, pendedal sinistro, & insieme dalla mano dilatato in più falde. E taleè l'industria che imitando vn panno lano non graue, anzi ar-ren deuole, e leggiero, esplica sotto le membra; e le pieghesono à tempo, e con grata corrispondenza ordinate sopra l'ign udo, seguitando la dispositione del corpo in modo elegante.On-
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