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1 (1672)
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256
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ANTONIO256doueua riputarsi ad honore da pittori fiamminghi, che dimo-rauano in Roma, gli concitò contro vn astio, & odio gran-dissimo: poiche essi auuezzi in quel tempo à viuere gioconda-mente insieme, erano soliti venendo vno di loro nuouamenteà Roma, conuitarsi ad vna cena all'osteria, & imporgli vnsopranome, col quale dopo da loro veniua chiamato. RicusòAntonio queste Baccanali; & essi recandosi à dispregio la suaritiratezza, lo condannauano come ambitioso, biasimando in-sieme la superbia, e l'arte. Era egli certamente venuto à Ro-ma non per occasione di studiare, ma per intento di operare, edi mettere in luce li suo talento disposto ad vna bella, e diletteuole facilità di dipingere; doue gli altri disprezzandolo ch'egli non sapesse disegnare, & appena colorire vna testa, lo ri-dussero à segno che disperato si parti di Roma, & à Genouafece ritorno. Tratteneuasi egli in quella Città con grandissi-mo guadagno, facendo ritratti di quasi tutti i nobili, e Sena-tori. Dipinse li Signori della famiglia Raggi, il MarcheseGiulio Brignole celebre poeta, disposto à cauallo, e colorì l'al-tro ritratto della Signora Marchesa sua consorte, in cui siobligò la natura, perpetuando la sua bellezza. Dipinse il Se-renissimo Doge Pallauicino in habito di Ambasciadore al Pon-tefice, e Gio: Paolo Balbi à cauallo, che era vn bellissimo ri-tratto, ma per la congiura di esso, come traditore dellapatria, fù cancellato il volto, e rifattoui sopra l'altro delSignor Francesco Maria della medesima famiglia. Appres-so l'istesso Signor e si conserua ancora di mano d'Antonio unvecchio armato d'armi bianche, col bastone di Generale nel-la destra, e la finistra posata sù'l pomo della spada, e questo si tiene essere il Marchese Spinola chiarissimo capitano,volgendosi generoso, e viuo nel colore non meno che nell'i-stessa natura. Vedesi in Roma il ritratto d'vn giouinettodella famiglia Imperiale comperato dalla Sereniss. Regina diSuetia con tutto lo studio di Gio: Vincenzo Imperiale: e fùfatto in quel tempo da Antonio, spirando in vita non altrimen-te, che se fosse di mano di Titiano. Oltre li ritratti colorì al-tre figure, trà le quali il Crocifisso in Monte Rosso terra del-