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1 (1672)
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222
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222 PIETRO PAOLOnue nella somma estimatione de'Principi, e delle nationi, con-tuttociò venendo essa trattata da molti, che non impieganol'animo ma solo la mano alla pratica, & ad vn sordido gua-dagno per lo disprezzo di costoro, diuiene ella mecanica, evile nell'opinione delle genti, con pregiuditio de' nobili inge-gni che si affaticano di perpetuare in essa il nome loro. Il qualmale commune all'Italia, & all'altre regioni, contaminaua an-cora la fiandra, quando nella Città di Anuersa si vidde scintil-la re vn lume, che nobilitò la pittura, e questo si diffuse da Pie-tro Paolo Rubens nato nella medesima Città di famiglia mol-to ciuile, & honorata. Il suo natale seguì il giorno 28. diGiugno nell'anno 1577. & educato ne' costumi, e nelle disci-pline, da primi anni si approfittò in esse, per essere egli di na-tura sobrio, e ritirato da ogni piacere giouanile. Auuenneche trouandosi in Anuersa Ottauio Van Veen da Leiden pitto-re del Principe di Parma, e dopo dell'Arciduca Alberto; dicui mano è la Cena del Signore nella Catedrale della medesima Città, il Rubens, che giouinetto per suo diletto, impara-ua disegnare da costui, restò preso dall'amore dell'imitatio-ne. Ne potendo altrimente far resistenza alla sua forte incli-natione, si lasciò tutto à questo studio, che parue in lui vn li-beral dono del Cielo, portandosi senza interuallo dal disegnoalli colori, non per l'vso commune de'giouini in Fiandra, chetosto si mettono à colorire, ma per l'impeto dello ingegno.Trasferitosi in Italia si trattenne in Mantoua nella corte delDuca Vincenzo, doue fece i ritratti di que'Principi, essendonell'età di venti anni. Dopò si condusse à Roma, nel qualtempo rimanendo à farsi li quadri ad olio nella Chiesa di SantaCroce in Gerusalemme, entro la Cappella di Santa Helena ri-staurata dal Cardinale Arciduca Alberto d'Austria titolare diquella Chiesa, furono dati à dipingere al Rubens la Santa con-la Croce nell'altare di mezzo, e nelli due laterali la Coronatio-ne di spine, e la Crocifissione del Signore, nelle quali opere eglisi mostrò pratico nel colorire dal naturale. Andatosene dopo àstudiare à Venetia, vi si fermò, e riuolse tutto il suo stu-dio sopra Titiano, e Paolo Veronese; onde tornato à Ro-ma