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1 (1672)
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215
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DA CARAVAGGIO. 215riti ad olio nella volta, non hauendo Michele mai tocca to pen-nello à fresco, come li suoi seguaci insieme ricorrono semprealla commodità del colore ad olio, per ritrarre il modello. Mol-ti furono quelli, che imitarono la sua maniera nel colorire dalnaturale, chiamati perciò Naturalisti; e trà essi annoteremoalcuni, che hanno maggior nome.BARTOLOMEO MANFREDI Mantouano non fù semplice imi-tore, ma si trasformò nel Carauaggio, e nel dipingere parueche con gli occhi di esso riguardasse il naturale. Vsò limodi stessi, e fù tinto di oscuri, ma con qualche diligenza, efreschezza maggiore, e preualse anch'egli nelle mezze figure.con le quali soleua comporre l'historie. Vedesi in casa de'Signo-ri Verospi in Roma il quadro col Signore, che scaccia li Vendi-tori dal tempio, ritratteui alcune teste naturalissime, trà lequali vno, che per timore di perdere le monete vi tiene soprala mano; e l'altro quadro con l'ancilla che addita San Pietroad vno, il quale si volge dal giuoco de'dadi. Dipinse il Manfredialtre mezze figure per l'Altezza di Toscana, e venne à mortein Roma non hauendo lasciato in publico opera alcuna.CARLO Saracino Venetiano in Roma si accostò al Cara-uaggio, ma fù meno tinto: sono le sue opere megliori in San-to Adriano il quadro di S. Raimondo che predica à gl'Infedeli,nella Chiesa dell'Anima S. Benone vescouo quando gli vengonopresentate le chiaui trouate nel pesce, e Santo Amberto Ve-scouo assalito da percussori, fintoui vn armato che con vnamano lo spinge, volgendo l'altra indietro al ferro per vccide-rlo. Soleua Carlo nelli suoi componimenti introduire Eunuchi, e teste rase senza barbe, nè solo imitaua il maestro neldipingere, ma ancora nell'altre cose, e perche il Carauaggiohaueua vn cane nero chiamato Barbone, ammaestrato à fargiuochi, anch'egli ne trouò vno simile, e gli pose nome Barbo-ne, conducendolo seco à far giuochi nelle conuersationi.GIVSEPPE Ribera Valentiano detto lo Spagnoletto, tiratodal genio del Carauaggio si diede anch'egli ad imitare il natu-rale dipingendo mezze figure. Trasferitosi à Napoli si auanzò, efece molti quadri per li Vice Rè, che li mandarono in Ispa-gna,