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1 (1672)
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188FEDERICOpeso. Et essendo queste due figure nella notte, prendono al-quanto di luce in mezzo da vn candelliere à terra con vn pocodi moccolo acceso. Ben è gran danno che non hauendo il qua-dro il lume in faccia, il tutto si perda alla vista, nè si ricono-sca l'arte; che perciò non viene osseruata: la qual disgratiaincontra in Roma, & altroue alle sue opere, al cui soaue di-pinto sarebbe necessario la forza d'vn lume viuo.Prima che si dipingesse questo quadro volle il Ponteficevederne il disegno; e perche il Barocci vi haueua finto il De-monio, che parlaua all'orecchio di Giuda, tentandolo à tradireil maestro, disse il Papa che non gli piaceua il Demonio si di-mesticasse tanto con Giesù Christo, e fosse veduto sù l'altaree così fù leuato, restando Giuda in quell'atto, che pare stia me-ditando il tradimento. Fù il quadro mandato in dono dal Du-ca al Pontefice, il quale ne fece tanta stima che oltre le lodigrandissime, donò al Barocci vna collana d'oro di molto valo-re. Frà gli altri quadri, che restano in publico di sua mano ve-desi in Cortona nella Chiesa de'Zoccolanti, Santa Caterina, chegenuflessa riguarda ad vna luce di Cherubini con l'Angelo, chele porta la corona del martirio. In Macerata sù l'altare mag-giore de' Cappuccini vi è l'altro quadro della Concettione conla Vergine in gloria d'Angeli, sotto San Giouanni Battista, cheaddita, San Francesco, San Bonauentura, e Santo Antonioda Padoua, figure di risoluta maniera. Restaci di annotare inVrbino la tauola delle stigmate di San Francesco nella Chiesa.de' Cappuccini, genuflesso il Santo fra le rupi della Vernia conle braccia aperte, e trafitto da i serafici lumi; più sotto il com-pagno si pone la mano sopra la fronte, riparandosi gli occhidallo splendore. Nella Chiesa di San Francesco sù l'altare del-la Compagnia della Concettione vi è l'imagine della Verginein piedi sopra la luna con le braccia aperte, e sotto raccogliehuomini, e donne della Compagnia in diuotione. Era questoquadro dipinto à guazzo; ma perche andaua, maleil Barocci loridipinse ad olio ne gli estremi anni di sua vita. L'ultima faticach'egli ridusse à perfettione fù il quadro della cena sacramen-tale nella Cappella dell'Arciuescouato. Vi è Christo à sederenel