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1 (1672)
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destiSCO VATE

FONTANA.14palmi cubi. Dal che facilmente si comprende ancora il suopeso, pesando ogni palmo cubo del medesimo sasso libbre ot-tantasei, si troua che l'obelisco Vaticano pesa libbre nouecen-to settanta tre mila cinquecento trenta sette libbre, e trenta-cinque quarantottesimi, che è per l'appunto il peso suo. Accre-sceuasi la difficoltà di questa impresa dal non trouarsi nè es-sempio, nè scritto di praticarne il modo, da che si era inalzatoin Roma l'ultimo Obelisco del Circo Massimo da Costanzo,l'altro in Costantinopoli da Theodosio, per le miserie cagionate dalle inuasioni de' barbari, perdutesi con le buone arti, tuttele forme dell'architettura. Onde la riflessione della spesa, ela varietà de'pareri erano di ritardamento, hauendone parla-to diuersamente Michel Angelo, e'l San Gallo, il quale nelPontificato di Paolo III. ne fece un misurato modello. Nèsia alcuno che stimi tale operatione di poco momento, mentreappresso gli Egittij, che nella vastità delle fabbriche superaro-no l'altre genti, fù riputata ancora grandissima, leggendosiche Ramise nel solleuare l'obelisco, che hoggi è in lateranoimpiegasse venti mila huomini, e dubitando tuttauia che nonfossero sufficienti al peso della macchina, legò il suo propriofigliuolo sù la cima; accioche la salute di esso fosse incitamento à gli Operarij di euitare il pericolo. La naue ancora, incui dall'Egitto fù portato à Roma questo Obelisco Vaticano,per ordine dell'Imperatore Caio, fù certamente la più mera-uigliosa, che mai si fosse veduta in mare, e di grandezza taleche dopo essere stata qualche anno custodita per marauigliaClaudio la fece sommergere nell'entrata del Porto di Hostia,e vi soprapose vna torre, che seruisse à nauiganti per lanternaà guisa del faro di Alessandria; occupando quasi tutto il sini-stro braccio di quel porto. Adunque nella erettione di esso,come ad opera non piu tentata, furono chiamati da tutte leparti, Matematici, Ingegneri, Architetti, ed altri huominidotti, per vdire il parere di ciascuno; doue fù tanta la con-correnza, che trà li forastieri, e gli altri ch'erano in Roma, siadunarono insieme cinquecento huomini, portando ciascunole sue inuentioni, chi in disegno, chi in modello, e chi in-iscrit