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1 (1672)
Entstehung
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142DOMENICOtre sue opere publicò diligentissimi commentarij con le figure,diffondendoci nell'apparato, e nella macchinatione, con pen-siero che la nouità, e la grandezza dell'opera debba apportarediletto alla narratione, e gloria all'arte. La patria di Dome-nico fù vna picciola terra del lago di Como chiamata Milìdou egli nacque l'anno 1543. e perche da questa parte di lom-bardia, e da luoghi vicini, molti giouini concorrono à Romaà lauorare nelle fabbriche, egli vi si condusse nell'età di ventianni, trouandoui Giouanni fontana suo fratello maggiore,che attendeua all'Architetura. Si che hauendo qualcheprincipio di Geometria, s'incaminò anch'egli nelle regole del-l'Architettura, studiando le cose di Michel Angelo, e disegnan-do gli edifici antichi, e moderni che sono in Roma. DiuenutoArchitetto del Cardinal Montalto fece la pianta, e cominciòla gran Cappella del Presepio in Santa Maria Maggiore, e'lpalazzetto del giardino verso la medesima Basilica-HaueuaMontalto con l'animo suo grande dato principio à quest'ope-re, e mostrato le forze superiori alla fortuna di pouero Car-dinale; e perciò il Papa, ch'era Gregorio XIII. gli tolse il piatto (così chiamano in Roma il sussidio solito darsi à Cardinalipoueri.) Per la qual cagione intermettendosi le spese delle fab-briche, Domenico mosso dal desiderio dell'arte, e dall'amoreinsieme che portaua al Cardinale suo benefattore, si lasciò ti-rare da vn pensiero generoso, ch'à lui riusci fortunatissimo.Hauendo egli de' denari guadagnati in Roma mandati alla pa-tria mille scudi, determinò spenderli, per non abbandonare af-fatto l'edificio della Cappella, con isperanza che di giorno ingiorno sarebbono succedute occasioni di riualersene, e diauantaggiarsi nella generosità di Montalto. Siche fattasi ri-mettere quella quantità di denari, seguitaua il meglio che po-teua la fabbrica, non senza piacere del Cardinale, che osser-uando molto bene la buona volontà, & amoreuolezza di Do-menico, in quel tanto succeduta la morte del Papa, & egli assunto al Pontificato col nome di Sisto V. lo dichiarò suo Architet-to, e senza alterar punto la pianta della Cappella, gli ordinòche la terminasse, variando solo gli ornamenti arricchiti dimar-