105CARRACCI.ditione delle lettere: arriuò da per se solo ad intendere per-fettamente la lingua latina, e dalla lettura de gli ottimi libris'acquistò l'eleganza del vulgare idioma, non contentandosisolo dell'vso, ma facendosi erudito ne' precetti della lingua,della Rettorica, e della Poesia. Siche egli componeua discor-si, & orationi, e concitato dalle muse formaua canzoni, eversi, che modulaua dolcemente sù'l liuto, sù la viola, e sùla cetera, e veniua rapito nel canto. Solleuò la mente allescienze matematiche, & alla filosofia; dalla Geometria rac-colse i fondamenti della pittura dall'Aritmetica, la teoricadella musica; e da esse l'Astrologia, la Geografia, e l'altrescienze. Inuiatosi col fratello Annibale à studiare per la lom-bardia, lo lasciò in Parma; e trasferitosi à Venetia, attendeuacon assiduità alli lauori dell'intaglio, che riporteremo nel fine.Venne però con graue danno à ritardarsi dall'operatione dellapittura, alla quale egli era fauorito da si felice sorte, che benhauerebbe potuto all'immortalità vsare il pennello. Il che siconobbe nel ritorno suo di Venetia, in tempo che'l fratellohaueua riportato a Bologna la buona maniera di lombardia:all'hora Agostino, quasi desto, e rapito potè tanto con l'inge-gno, e con lo studio suo efficace, che lasciato da parte, l'in-taglio, e datosi tutto à dipingere, espose il quadro della Com-munione di San Girolamo, il quale si ammira nella foresteriadi San Michele in Bosco. Giouò all'hora sommamente adAgostino l'amica emulatione, e la scorta di Annibale; im-primendosi egli col suo essempio, le forme di quell'ottimo sti-le, che il fratello, quasi vello d'oro, alla patria haueua ripor-tato. Al quale effetto applicossi ad vno studio indefesso, e fùpromotore di aprire in Bologna, l'Accademia del disegno, al-la quale si aggregarono, e concorsero molti nobili ingegni invarie scienze, e gentilhuomini della Città. Attendeuasi quiuià disegnare principalmente li corpi humani, s'insegnaua lasimmetria, la prospettiua, con le ragioni dell'ombre, e delumi, l'Anatomia, l'Architettura; e discorreuasi sopra histo-rie, fauole, & inuentioni nell'esporle, e nel buon modo di co-lorirle. Chiamauasi l'Accademia delli Desiderosi, per l'arden-
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