ANNIBALE92Amori, come vedi, e tanti appunto, quante si trouano le coseamate, e le inclinationi de gii huomini, per la qual ragionefurono chiamati Gouernatori de' mortali. Fù bellissimo il ritro.uamento dell'ingegnoso pittore, il rappresentarne altri interra, altri in acqua, & altri in aria, per dare ad intendereche se bene Amore è tutto fuoco, e calore, egli nondimenosignoreggia non ad vn solo, ma à ciascuno de gli elementi, &à qual siasi cosa creata. E se noi riconosciamo bene la mentedell'Artefice, li due Amori che si tirano li pomi à vicenda, in-feriscono l'amicitia, e'l mutuo desiderio; percioche quelli chegiuocano, danno il principio ad amore, gli altri due che saet-tano il cuore, confermano l'amore già cominciato. Ma ritor-nando di nuouo à Venere, che dorme, io per me ne riceuo undocumento, & approuo la sentenza del poeta lirico.Che quanto piace al mondo è un breue sonnoDELLI DISCEPOLI DI ANNIBALE CARRACCI.Ve soli maestri ne' moderni secoli hanno lasciato scuolanella pittura, Rafaelle da Vrbino, & Annibale Carracci,nel modo di sopra accennato; alcuni che si sono fermati inlombardia sotto Ludouico, annoteremo nella sua vita. MaAnnibale, oltre l'hauere insegnato à fratelli, nutri li maggio-ri genij, Francesco Albani, Guido Reni, Domenico Zampieri,Giouanni Lanfranco, Antonio Carracci, le cui vite partico-larmente habbiamo descritto. In oltre vi furono.Antonio Maria Panico Bolognese, questi venne à Romagiouinetto nella scuola, impiegato dal Signor Mario Farnese,visse sempre ne' suoi stati, doue si occultò, senza opere, e sen-za emulatione. Nel Duomo di Farnese dipinse à fresco li quin-dici Misteri del Rosario in figure picciole, & il quadro dellaMessa nella Cappella del Sagramento, col Sacerdote in atto dialzare l'Hostia, seruito da Diaconi, e due Angeli in aria, cheincensano; e si tiene che Annibale vi lauorasse di sua mano,particolarmente vna donna col Bambino in adoratione. NellaChiesa della Madonna fuori la terra, per la via di Castro, nel
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