ANNIBALE90spatij che la natura con arte, vi hà interposto; e fra ramo, eramo, apronsi liete campagne, che oltre le terre, e i lidi, mo-strano il tranquillo del mare, e li gran monti lontani. Pendedal più vicino tronco vn finissimo drappo di colore simile alleviole, e dispiegandosi serue di regal padiglione: le molli piùme sono ricoperte di serico stame, che imita il colore dellefiamme, di fregi d'oro trapunto. Giace sù questo letto Ve-nere ignuda, ma non del tutto giace, perche solleua la supe-riore parte del corpo, e nel curuare le ginocchia, distende legambe non egualmente, anzi con bella disparità, l'vna alquan-to più dell'altra discopre & à se ritira. Mentre così riposaquasi il molle origliere non sia à bastanza honorato; e degnoappoggio al celeste volto, trauolge ella dolcemente il sinistrobraccio al capo, cingendolo di dietro con la mano, che spun-ta dalla tempia con le dita rosate. Quindi il gomito destrorecandosi presso il tenero gallone, manda à riposare fra l'vnae l'altra coscia la bianchissima mano guardiana de'tesori d'A-more. Hora comprendi con quanta gratia ella esponga il pet-to, le mammelle, e tutto il busto suelto, e soaue, il fianco rile-uato, e schietto, le braccia, e le coscie torniate, e le gambesnelle, e rotondette. Dirai che l'Indico alabastro siasi ammol-lito, e tinto leggiermente nella porpora di Tiro, e concettisimili ti farà proferire lo stupore; ma non penso che saprai ri-dir giamai la venustà del volto; e perciò la pittura tanto del-l'eloquenza è più ammirabile, quanto gli occhi più atti sonodell'vdito à riceuere l'immagini delle cose. Ma non già s'in-terrompe la quiete della Dea per le garrule voci de'festosi fan-ciulli, che anzi il sonno se ne incita, come suole auuenire al-l'mormorar dell'onde, & al garrir de gli vcelli. Sorge vno diloro presso l'origliere, e distende il padiglione, opponendoloal lume per riparo de gli occhi di Venere, onde con nutrirsimeglio il sonno in quell'ombra, il restante del volto più lumi-noſo appare con argutia dell'arte. In tanto che la Dea ripoſanel placido soggiorno, volgiamoci noi per breue spatio àriguardare i giuochi dell'amorosa schiera: ecco lungo la spon-da del letto due scaltri Amoretti, che fanciullescamente imita-no
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