ANNIBALE84nel quale fù dipinto. Vicino à Roma nella Badia di Grottaferrata sù l'altare della Cappella dipinta dal Domenichino èdi mano di Annibale il quadro di San Nilo, e di San Bartolo-meo Abbati, con la Vergine sopra, che tiene il Bambino. Degli altri quadri priuati, & appresso Principi, che con illustripitture, fanno risplendere la loro magnificenza, s'accenne-ranno alcuni venutici à notitia. Bellissima è la figura di Da-nae, la quale giacendo ignuda, per la vaghezza della pioggiad'oro, solleuatasi col petto sopra il letto, stende la mano dalpadiglione, & vn Amoretto in terra gittati, gli strali, empiela faretra di monete d'oro. Questa al naturale fù dal Princi-pe D. Camillo Pamphilij donata alla Serenissima Christina Re-gina di Suetia, che in sommo pregio la tiene fra le opere depiù celebri Artefici. Nella Villa Aldobrandina sù'l Quirinalerisplende l'Incoronatione di nostra Donna in mezzo il PadreEterno, e Christo sopra vna gloria d'Angeli, col quadrettopicciolo dell'Apparitione del Signore à San Pietro; & altri visono in forma di mezze lune, con paesi, e figurine d'historiesacre di mano di Annibale, e de' discepoli, li quali erano nellelunette della Cappella del Palazzo Aldobrandino al Corso. Disuprema lode è degno il picciolo rame nella Villa Borghese,Santo Antonio afflitto da mostruosi Demoni, giacente conle braccia aperte verso il Signore; che apparisce in suo aiuto.E con questo due altri rami di Monsignor Illustrissimo Lo-renzo Saluiati, in vno è dipinta la Vergine à sedere col Bam-bino in seno, che benedice San Francesco: piega il Santo unginocchio in terra, e con le mani al petto langue di amore diuino, accompagnato da vn Angelo con la mano sù la spalla. Nell'altro rame vi è la Vergine sedente sù la cuna; e mentre ellaabbraccia in seno Giesù, che tiene vn pomo, San Giouan-ni fanciullo, nel mirarlo, tira il manto della Vergine, e dal-l'altro lato San Giuseppe si arresta da leggere vn libro con gliocchiali in mano. Questo quadretto per la sua bellezza, quan-do era nella Villa Montalta, copiandosi del continuo, già siconſumaua nelle mani de'copiſti. Non v'è eſſempio che pa-reggi la forma di Hercole fanciullo, che strangola i serpentien-
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