ANNIBALEe chi l'Ariosto, ascoltaua Annibale patientemente costorosenza dir nulla, dou egli interrogato del parer suo: quale del-li due poeti riputasse il migliore, rispose che Rafaelle pare-uagli il miglior pittore, che mai fosse stato. Interrogato diGuido, e di Domenichino nella concorrenza delle due storieà San Gregorio, rispose, che Guido gli pareua il maestro, eDomenico il discepolo; ma che il discepolo sapeua più delmaestro. L'altro essempio della vecchiarella si racconterànella vita di esso Domenichino. Grandissimo era l'amorecon che à suoi scolari egli insegnaua; poiche non tanto conle parole, quanto con gli essempi, e con le dimostrationi, gliinstruiua, & vsaua loro tanta benignità, che spesse volte tra-lasciaua l'opere sue proprie, e senza dir nulla, hora à questo,hora à quello toglieua di mano li pennelli, e mostraua in pra-tica gli ammaestramenti, insegnando liberalissimamente, àtutti senza timore alcuno. La qual virtù è contrasegno di vnfecondissimo ingegno; e tanti, e si gran pittori vsciti dalla suascuola debbono porsi in argomento del saper suo; perchequello si chiama vero bene essuberante, che non solo basta àchi lo possiede, ma che à beneficio altrui ancora si diffonde.Tal lode non conseguì prima se non solo Rafaelle nella suafamosa scuola, non ottenuta da Michel Angelo, anzi sterile,che fecondo; e Titiano s'impaurì del Tintoretto, e se lo cac-ciò di casa; ma di queste cose parleremo altroue. La facilità,che Annibale haueua in se stesso, amaua insieme nè suoi scola-ri, onde essendogli stato raccomandato vn giouine, per instruirlo nella sua scuola, come lo vidde tutto zerbino, ed at-tilla to, l'osseruò bene, senza dir nulla; ma pregandolo il gioui-ne di qualche disegno, per copiare egli ritirossi in camera perbreue spatio di tempo, e lo ritrasse sopra vn foglio al naturale,in modo ridicolo: poi vſci fuori, e gli diſſe: eccoui il diſegnoimparate da questo à far bene: si vergognò il giouine, e mutòcostume. Soleua ancora Annibale nelle strade, e nelli tempiosseruare co' suoi discepoli, così le buone, come le cattiue pitture, e diceua loro: così dessi dipingere, così non si deue. Ri-guardando però in laterano il trionfo di Costantino, conmol-
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten