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1 (1672)
Entstehung
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20ANNIBALEerasi a poco a poco, auanzata, tosto fù veduta declinare, edi regina diuenne humile, e vulgare. Siche, mancato quel fe-lice secolo, dileguossi in breue, ogni sua forma; e gli Artefici,abbandonando lo studio della natura, vitiarono l'arte, con lamaniera, o vogliamo dire fantastica idea, appoggiata allapratica, e non all'imitatione. Questo vitio distruttore dellapittura cominciò da prima a germogliare in maestri di hono-rato grido, e si radicò nelle scuole, che seguirono poi: ondenon è credibile a raccontare quanto degenerassero non solo daRafaelle, ma da gli altri, che alla maniera diedero comincia-mento. Fiorenza, che si vanta di essere madre della pittura,e'l paese tutto di Toscana, per li suoi professori gloriosissimo, taceua già senza laude di pennello; e gli altri dellascuola Romana non alzando più gli occhi à tanti essempiantichi, e nuoui, haueuano posto in dimenticanza ogni lo-deuole profitto; e se bene in Venetia più ch'altroue duròla Pittura, non però quiui, o per la Lombardia vdiuasi piùquel chiaro grido de' colori, che tacque nel Tintoretto vltimo sin'hora de' Venetiani Pittori. Dirò di più quello, cheparrà incredibile a raccontarsi: nè dentro, nè fuori d'Ita-lia, si ritrouaua Pittore alcuno; non essendo gran tempoche Pietro Paolo Rubens il primo riportò fuori d' Italia 1colori; e Federico Barocci, che haurebbe potuto ristoraree dar soccorso all'arte, languiua in Vrbino, non le prestòaiuto alcuno. In questa lunga agitatione, l'arte veniua com-battuta da due contrari estremi; l'vno tutto soggetto al na-turale, l'altro alla fantasia: gl'autori in Roma furono Mi-chel Angelo da Carauaggio, e Gioseppe di Arpino; il pri-mo copiaua puramente li corpi, come appariscono à gli occhi,senza elettione, il secondo non riguardaua punto il naturale,seguitando la libertà dell'instinto; e l'uno, e l'altro nel fauoredi chiarissima fama, era venuto al Mondo in ammiratione &in essempio. Così quando la Pittura volgeuasi al suo fine, siriuolsero gli astri più benigni verso l'Italia, e piacque à Dio,che nella Città di Bologna, di scienze maestra, e di studi, sor-gesse vn eleuatissimo ingegno; e che con esso risorgesse l'Artecadu-