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SIGISMONDO.147Anni di Christo 1411.Di Giouanni XXII. anni secondo.SIGISMONDO fu di non minor bontà, &gentilezza del suo antecessore, e buon padre Carlo gia Rè di Boemia. Essendo egli Rèd'Ongaria a petitione di Giouanni Pontefice,su eletto Imperadore, e da lui incoronatoQuesto Sigismondo, con la sua prudenza, edestrezza, quietò le scisme, ed ogni controuersia, e tumulto, che era tra'Christiani. InBohemia estinse molte heresie. Guerreggiò piùvolte co'Turchi, é sempre ne riportò honorá-tissima vittoria. Fu questo Imperadore bellis-simo di corpo, si come d'animo generoso, robusto, gratioso nell'aspetto, prudente, beni-goissimo riconoscitore de virtuosi, e zelantissimo sostentamento della Santa Fede Catholica:se fu sempre seuero in gastigare quelli che trasgrediuano l'obedienza della Santa Chiesa. Es-sendo in Ongaria, ritrouandosi assai di età,con pochissima malatia, morì, l'anno vigesi-mosettimo del suo Imperio.
ALBERTO.148Anni di Christo 1438.Di Eugenio IV. anno ottauo.LIBERTO Duca d'Austria, genero dellAntecessore suo, con volontà di tutti gliElettori, fu chiamato al grado dell'Imperio,essendo huomo assai magnanimo, e molto ri-splendea di giustitia, di bontà, e di clemenza. Inbattaglia fu audace, e presto di mano, ondeper il suo valore, sottomesse al suo Imperio iMoraui, e Boemi, ed i Polachi. Ed intenden-do egli, che i Turchi molestauano assai alcun aCitta de'Christiani, mosso da buon zelo, and òcontra di loro; con buone forze, in vn benformato esercito: ma nel viaggio inferman-dosi, s'accorse di non poter mandare ad ef-fetto il suo pensiero, però si dispose tornar'àVienna; il che non potette adempire: però chediuenne assai grauato dal male, senza speranzadi poter tornare in sanità, fece testamento, epeggiorando nel male, morì nel secondo an-no del suo Imperio, hauendo lassata la suaConsorte grauidaFE.