SN—BASSIANO CARACALLA. 25Anni di Christo 212.Di Abbondio anno 14.ACQVE Bassiano in Lione, di Seuero, edi Martia; e per essere in sua giouentùstato assai amato, per le sue virtù, fu lassatosuccessor dell'Imperio. Dopò la morte delPadre, mutata poi natura, diuentò sì crudele,che à guisa d'vn'altro empio Nerone fino ilproprio fratello Geta crudelmente vccise,scusandosi con i soldati, che se ciò non faceua,à lui sarebbe da esso Geta statà data la morte.Ne di questo contento, priuò similmente divita infiniti huomini de'più reputati, e grandidi Roma, amici tutti del morto fratello. Invltimo, conoscendo esser poco pregiato, &hauuto in odio da tutti i Romani, si partì dallaCittà, sotto nome di visitar l'Imperio; nelqual viaggio fece tali, e tante sciocchezze, epazzie, che fu priuato di vita, per opera di Ma-crinos hauendo regnato sei anni, nel qual temPo in tutte l'attioni sue, si mostrò più tostoIstrione, che Imperadore.
2SSETTIMO GETA.26Anni di Christo 218.Di Abbondio anno 20.DETA figliuolo di Seuero, nacque in Mi-lano. Questo per esser dotto, ed amato;de' virtuosi, di mansueta natura, & anco benigno, e grato à tutti, fu, dopò la morte delPadre, chiamato dall'esercitio, Principe dell'Imperio; la qual dignità esercitò con tantagrauità, con tal prudenza, e con tanta sodisfattion del popolo, che era da tutti reputato pervn Dio. Al qual' vniuersale honore, e riuerenza portatale da tutti, hauendo inuidia Caracalla suo fratello (huomo sanguigno, e moltobellicoso) ripieno d'empia maluagità, non po-tendolo comportare in sua compagnia, siri-soluè d'ammazzarlo occultamente con vele.ni; & essendosi prouato in diuersi modi, nepotendogli riuscire, l'uccise con le sue propriemani, mentre l'innocente giouane se ne stauacon Giulia sua madre, e madregna di Caracalla, con dispiacer grande di tutto l'Imperio.OPI