4 LA GERUSALEMMEII.Ma sovra ogni altro feritore infestoSovraggiunge Tancredi, e lui percote.Ben è il Circasso a riconoscer presto,Al portamento agli atti all'arme note,Lui che pugnò già seco, e 'l giorno sestoTornar promise, e le promesse ir vote.Onde gridò: così la fe, Tancredi,Mi servi tu? così alla pugna or riedi?III.Tardi riedi, e non solo. Io non rifiutoPerò combatter teco, e riprovarmi;Benchè non qual guerrier, ma qui venutoQuasi inventor di machine tu parmi.Fatti scudo de' tuoi: trova in ajutoNovi ordigni di guerra, e insolite armi;Chè non potrai dalle mie mani, o forteDelle donne uccisor, fuggir la morte.IV.Sorrise il buon Tancredi un cotal risoDi sdegno, e in detti alteri ebbe risposto:Tardo è il ritorno mio; ma pur avvisoChe frettoloso e ti parrà ben tosto:E bramerai che te da me divisoO l'alpe avesse, o fosse il mar frapposto;E che del mio indugiar non fu cagioneTema o viltà, vedrai col paragone.
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