40 LA GERUSALEMMEPiù suso alquanto il passo a lor contendeFero leon che rugge e torvo guata:E i velli arrizza, e le caverne orrendeDella bocca vorace apre e dilata:Si sferza con la coda, e l'ire accende.Ma non è pria la verga a lui mostrata,Ch'un secreto spavento al cor gli agghiacciaOgni nativo ardire, e in fuga il caccia.LI.Segue la coppia il suo cammin veloce;Ma formidabile oste han già davanteDi guerrieri animai, varj di voce,Varj di moto, e varj di sembiante.Ciò che di mostruoso e di feroceErra fra'l Nilo e i termini d' Atlante,Par qui tutto raccolto, e quante belveL'Ercinia ha in sen, quante l'Ircane selve.LII.Ma pur sì fero esercito e sì grossoNon vien che lor respinga, o lor resista:Anzi (miracol novo!) in fuga è mossoDa un picciol fischio, e da una breve vista.La coppia omai vittoriosa il dossoDella montagna, senza intoppo, acquista;Se non se inquanto il gelido e l'alpinoDelle rigide vie tarda il cammino,
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