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T. 2 (1771)
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99
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CANTO DECIMOQUARTO. 99XI.Così l'un disse; e l'altro in giuso i lumiVolse, quasi sdegnando, e ne sorrise;Chè vide un punto sol, mar, terre, e fiumi,Che quì pajon distinti in tante guise:Ed ammirò che pur all'ombre, ai fumi,La nostra folle umanità s affise,Servo imperio cercando, e muta fama:Nè miri il Ciel che a se n invita e chiama.XII.Onde rispose: poiche a Dio non piaceDal mio carcer terreno anco disciorme;Prego che del cammin ch'è men fallaceFra gli errori del mondo or tu m' informe.È, replicogli Ugon, la via veraceQuesta che tieni: onde non torcer l'orme.Sol che richiami dal lontano esiglioIl figliuol di Bertoldo, io ti consiglio.XIII.Perchè se l'alta provvidenza elesseTe dell' impresa sommo Capitano;Destinò insieme ch'egli esser dovesseDe tuoi conſiglj eſecutor ſoprano.A te le prime parti, a lui concesseSon le seconde: tu sei capo, ei manoDi questo campo: e sostener sua veceAltri non puote, e farlo a te non lece.G ij