190 LA GERUSALEMMEXCII.Col durissimo acciar preme ed offendeIl delicato collo, e l'aurea chioma:E la tenera man lo scudo prende,Pur troppo grave, e insopportabil soma.Così tutta di ferro intorno splende,E in atto militar se stessa doma.Gode Amor, ch'è presente e tra se ride,Come allor già ch'avvolse in gonna Alcide.XCIII.O con quanta fatica ella sostieneL'inegual peso, e muove lenti i passi!Ed alla fida compagnia s'attiene,Che per appoggio andar dinanzi fassi.Ma rinforzan gli spirti amore, e spene,E ministran vigore ai membri lassi:Sicchè giungono al loco ove le aspettaLo scudiero, e in arcion sagliono in fretta.XCIV.Travestiti ne vanno, e la più ascosaE più riposta via prendono ad arte.Pur s' avvengono in molti, e l'aria ombrosaVeggion lucer di ferro in ogni parte:Ma impedir lor viaggio alcun non osa,E cedendo il sentier ne va in disparte;Chè quel candido ammanto, e la temutaInsegna anco nell'ombra è conosciuta.
(A)