CANTO QUARTO.XXIII.Esso il consiglia, e gli ministra i modiOnde l'impresa agevolar si puote.Donna, a cui di beltà le prime lodiConcedea l'Oriente, è sua nipote.Gli accorgimenti e le più occulte frodi,Ch usi o femmina o maga, a lei son note.Questa a se chiama, e seco i suoi consigljComparte, e vuol che cura ella ne pigli.XXIV.Dice: o diletta mia, che sotto biondiCapelli, e fra sì tenere sembianze,Canuto senno, e cor virile ascondi,E già nell'arti mie me stesso avanze;Gran pensier volgo; e se tu lui secondi,Seguiteran gli effetti alle speranze:Tessi la tela ch'io ti mostro ordita,Di cauto vecchio esecutrice ardita.XXV.Vanne al campo nemico: ivi s' impieghiOgn arte femminil, ch amore alletti:Bagna di pianto, e fà melati i preghi:Tronca e confondi co sospiri i detti:Beltà dolente e miserabil pieghiAl tuo volere i più ostinati petti:Vela il soverchio ardir con la vergogna,E fà manto del vero alla menzogna.G iij
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