75*—77*. 1585 725
per condescendere ad innovare cosa alcnna." Noch keine Audienz;Streit Ober die Präzedenz zwischen Mainz und Dänemark. „Siscrive ai;co da Sassonia di piü parti et l'istesso duca ha commu-nicato a S. M' 4 di un principio di ribellione o almeno d'unagrandissima disobidienza di alcuni conti principali sudditi del duca,parte de'quali poiche sono stati incarcerati, n'hanno havnto quelseguito che speravano. Si pnö peiö credere che sarä stata piütosto temerilä di quei conti che motivo ben fondato."
Kom. Lettcre di Minucci V. 65. Oop.
76.* Malaspina an Com o. 6.
(Die kaia. Räte wollen die Belehnnng J. C. als das geringere Uebel . .,
befürworten.) . A P nl
PragCasimirs Gesandte wegen der Investitur, „stando questi con-siglieri a>sai perplessi et altritanto nel dichiararsi circa l'es-clusione come nel sodisfare alla petitione sua, essendo nell'unoet l'altro caso consideratione et pericoli gravi. Ma pare cheinclinano a persuadere S. M t4 che li dia l'investitura, poiche oltreche siamo fuori di speranza che questa dignitä possa cadere inpersona catolica et tra heretici, ancora che sia qualche gradodifferente di mclitia, sono perö tutti inimici della religione, sicrede ch'essendo riconosciuto Casimiro da Magonza, da Bavieraet da altri, s'havesse la negatione da S. M t4 , forse se ne curarebbepoco, et che perciö sia piü espediente che si li dia l'investitura,per vigore della quäle sia teuuto a fare il giuramento consnetoa S. M t4 , col mezo del quäle forse si continuera [!] in officio.Et questo parere par che si confernii dal vedere che doppoch'esso non stä otioso et senza officio, non s'ha intromesso in farsiautore di quelle novitä che si sono tentati in Germania." ....
Rom. Lettero di Minucci V, 7S. Cop.
77* Königin Elisabeth von England an Johann 27. April
Casimir. 1 Gree . n -
wich
Das Vorgehen der Gtiisen gegen Navarra fordert Verständigungüber gemeinsame Abwehr unter allen Evangelischen. „Cum verode Exe. V. cum erga universam retnpublii■am summa pietate tumerga nos mirifico studio et benevolentia imprimis constaret, illampotissimum delegimus, cui consiiia cogiiatione*que uostras de hocomni negotio communicandas censeamus " Schlägt eine Zusammen-kunft von Gesandten der Fürsten und freien Städte in einerdeutschen Stadt vor. Hat deshalb einen Gesandten an Dänemarkgeschickt, dessen Autorität und Religionseifer auf die andern be-stimmend wirken kann. Ihr Gesandter soll unterwegs Julius vonBrannschweig aufsuchen, der ihre Sehr. (beil. ein Exemplar) anSachsen, Brandenburg und Hessen befördern und möglichst baldigeFestsetzung von Ort und Zeit betreiben soll; „similiter etiara abEx. V. petimus, quae merito primum inter electores gradum
1 Vgl. II. 327; 333.