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3 (1903) 1587 - 1592
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* 8 - accettato; onde l'ambasciator mi disse, che le28. risposto non esser cosa da mirar intorno ad essa,Oktober poiche la Germania non accostuma di andar con lipontigli, ma con una pienezza overo chietezza ordi-naria tedesca. Ma non contento di questo S. S iatrovö il nontio et fece ufficio seco, perche andasseall' Imperator avertendo la S. Ces. M , che non trat-tasse alcuna cosa con Navarra overo suoi commessi,p erche er a scomunic ato; il che subito esseguitodel nontio, senza che egli havesse lettere ne com-missione da Roma. Cosi andato all'Imperator disse,che egli haveva inteso, cheS. Ces. M. haveva accettatouna lettera di Navarra per mano del secretario; chemirasse di non far cosa, chepotesse apportardis-gusto alla S. S u et travaglio a S. M. Ces., consigli-andola a non rispondere, ma differir qualsisia cosaa tempo piü opportuno. II nontio mi ha detto esserstato risposto, che non si farä altro et che non esnada, perche la lettera e nella forma che ho dettodi sopra, che non repetisco. II giorno medesimo pocodapoi il sig 1 ' ambasciator di Spagna all' Impe-rator per il medesimo ufficio, modestamente dolen-dosi della lettera accettata et advertendo S. M. Ces.a non proceder piü oltre, perche oltre l'offesa chela faria alla lega santa, il re suo zio non resteriacontento, massime essendosi hora dechiarito publi-camente contra il re di Navarra. Ne per il vero finhora si e fatto altro, non si e perö potuto vietar, chel'accettar della detta lettera non sia stato subitopub licato per tutta la corte non senza admirationedell' universale, in modo che il tutto e stato scrittoda Toscana, Ferrara et Mantoa, et credo io da tuttili ministri de principi. Parimente il nontio mi hadetto haver scritto al papa l'avertimento dato all'Imperator, et per l'ordinario passato S. S ia hebbelettere di lode da S. S ta . Hora questo essersi publi-ca t o per la corte, che l'Imperator habbia accettatela sude t.ta lettera, ha dispiaciuto grandemente a S.M. Ces. non senza qualche travaglio del sig r Ronfo,onde molto male sentono, che se ne parli; anzi siteme, che il secretario di Francia non sia per l'av-venire per esser admesso all' audientia di qualsisiaministro, et molto meno dell' Imperator. Et giä liministri si lassiano intender, che cosi sarä, pensandoforte per questa via di far cader la voce et dar d'in-tender al mondo, che l'Imperator, quantunque habbiaaccettato la lettera, non voglia anchora riconosceril principe di Bearne per re di'Francia. ChiamanoSpagnoli et quelli, che seguono quella fattione, prin-cipe di Bearne quello, che da tutti e nominato re diNavarra, per non pregiudicar al re di Spagna, che per-