La ragione assi più, che il molle affecto*E perciò non dispero,Che approui il mio consiglia,Qual sebberi empio e fieroSembra al tuo amor, della Ragione è figlie.Che tis cangi pensiero1Arg.5. 6Non è grave al mio core: anzi li piace:Perché se tu volessi, io non vorrezEsser piu tua: che del mio amore indegnoE' un traditore; e un traditor tu sei.Care, pupille nàCleo.7Non sono un Traditor, sono infelice.amo quanto si può;Ma non vi posso amar più che non lice.Care &c.tendraDunque la tua incostanza, il tuo rigoreArg.21Sono scherzi d'Amore:se scherzi, se ridietAllor che m'uccide,###No nò non scherzar.Se allor che t'accendig¹⁴Allora m'offendi,.Deh lassa d'amar3###Cico. Non è tempo da gioco. Attendi Argia:SeD iij
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La Forza Del Giusto : Festa Teatrale da rappresentarsi in Dusseldorf l'Anno 1700 Per Comandamento Del Serenissimo Elettore Palatino
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