A Te di proddur grazie, o uibrar pene.Perche, Signor, d'autorità ti spogli.Pla-E un raggio di Pietà da Te non sciogli?Dem. Poiche, Signor, tu vuoiChe gli Oracoli tuoiEscan per le mie labbra, i Rei condannòGiusta legge. Pla. voler empio tiranno.Dio.A le Tigri più fiere. Dio. Il Reo tu sei.DemDunque esposto a le Tigri esser tu Dei,Lusinghiero mendaceConsigliero d'Auerno, Arpia vorace.Fuggi, fuggì il mio aspetto, e intanto aspettaDa giusto Ciel la vindice saetta. Parte Democle.E voi de l'Alma mia, voi del mio RegnoParte piis cara, e pus fedel sostegno,Ite sciolti dai ceppi, e altri no diMeco d'Amor stringeteCon le mie figlie alto Imeneo u'annodi.Laccio che in Ciel per man d'Amor sia orditoNon sia mortal di separar si ardito.Oh giudicio gradito sA 4.Io pur al fin riueggioFid.Sereni più che manAstrì di quel bel viso i uostri rai.Ali.N 3
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Damone E Pithia : Drama per Musica ; Da Rapresentarsi Ne Giorni di Carnevale Avanti La Serenissima Elettrice Palatina Per Commando Del Serenissimo Elettore Palatino
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